Buon 30° compleanno, carta SIM - non potremmo farcela senza di te

Nel suo quarto decennio di vita, la semplice ma potente forma di identità al centro di ogni telefono cellulare sta portando l'autenticazione mobile nel 21° secolo. Festeggiamo dando uno sguardo al passato e spiegando come la sicurezza delle SIM può risolvere i problemi di frode degli SMS e delle e-mail...
Nel mondo in rapida evoluzione della tecnologia, l'umile scheda SIM è un pezzo piuttosto venerabile. La prima scheda SIM è stata sviluppata nel 1991 dal produttore di smart card Giesecke & Devrient. L'indizio è nel nome: fin dall'inizio, la SIM (Subscriber Identity Module) si è dimostrata una forma di identità, con il vantaggio che, in caso di smarrimento o danneggiamento di un dispositivo, la scheda SIM può essere rimossa e inserita in un altro dispositivo.
Oggi le carte SIM sono assolutamente onnipresenti e consentono a oltre 7 miliardi di dispositivi di connettersi alle reti cellulari in tutto il mondo. La crescita continua ad accelerare: si prevede che l'aumento delle reti cellulari IoT e 5G determini un mercato per i produttori di schede SIM di oltre 20 miliardi di dispositivi cellulari entro il 2020.
In un arco di tempo simile, il telefono cellulare stesso si è evoluto in modo irriconoscibile, passando da un ingombrante mattone a un potente supercomputer personale. Nuovi design, tecnologie, piattaforme e persino reti vanno e vengono. Tuttavia, il piccolo componente centrale, la SIM, è rimasto relativamente invariato e altrettanto fondamentale per la nostra esperienza mobile.
SIM: l'eroe non celebrato dell'autenticazione mobile
Questo componente classico è la risposta a un problema molto moderno: come bilanciare la sicurezza dell'identità e l'usabilità in un mondo mobile. Fino a poco tempo fa, i proprietari di app dovevano fare un difficile compromesso: offrire una soglia di frode bassa, che significa meno attrito ma invita molti malintenzionati, oppure puntare su una sicurezza elevata, che scoraggerà i malintenzionati ma respingerà anche molti utenti legittimi.
Ma ora c'è un modo per avere tutto. Utilizzando la SIM + il numero di telefono cellulare come identificatore, è possibile offrire una soluzione di autenticazione deterministica con un attrito così basso che l'utente non se ne accorge nemmeno. Le carte SIM hanno la stessa sicurezza crittografica di una carta di credito e possono essere verificate con certezza in tempo reale.
Come? L'utente inserisce il proprio numero di cellulare e l'applicazione comunica istantaneamente con l'MNO (operatore di rete mobile) per verificare il collegamento tra numero e SIM. In questo modo si garantisce che l'utente possiede un dispositivo fisico unico e non è un bot o un truffatore. L'utente vive un'esperienza priva di attriti e l'app può essere certa che ogni utente sia un individuo autentico.
Noi la chiamiamo autenticazione basata sulla SIM. È la soluzione semplice ma potente alla base di tutti i prodotti IDlayr, ed è la risposta ai seguenti problemi Frode con scambio di SIM.
Questo blog è stato pubblicato per la prima volta nella nostra newsletter di giugno 2021. Per conoscere le ultime novità in materia di autenticazione mobile, le risorse per gli sviluppatori e le intuizioni dei nostri fondatori, abbonatevi a The DOT di IDlayr: