5 cose che non sapevate sulla sicurezza del login via SMS

by Paul McGuire | Aprile 6, 2021
Foto di 3 lucchetti aperti

L'autenticazione a due fattori (2FA) è una misura di sicurezza essenziale per qualsiasi servizio a cui si accede. Per l'autenticazione degli accessi e delle transazioni sulle app mobili, l'uso degli SMS per verificare i numeri di telefono è diventato la norma.
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Con questo metodo, al numero di telefono previsto dell'utente viene inviato un messaggio di testo con una OTP (one-time password); se l'utente inserisce la OTP corretta nell'app, si presume che sia il proprietario del telefono.
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Ma se la vostra applicazione mobile utilizza gli SMS OTP per verificare i vostri utenti, ci sono alcuni elementi essenziali di sicurezza che dovete conoscere su come funziona questo sistema dietro le quinte. Continuate a leggere...

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1. I messaggi SMS non sono criptati

Quando si trasmettono online informazioni sicure, come le password, i dati vengono solitamente crittografati, ossia trasformati dalla loro forma originale ("testo in chiaro") in una forma codificata ("testo cifrato") a cui possono accedere solo le parti autorizzate.
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Gli SMS, tuttavia, si basano sul Signalling System 7, un protocollo per la comunicazione machine-to-machine del 1975, che non è stato progettato pensando all'intervento umano. Ciò significa che chiunque sia in grado di accedere a una rete può vedere i messaggi SMS, comprese le informazioni sensibili come i codici 2FA, in chiaro.

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2. I messaggi SMS potrebbero non essere mai inviati‍

Gli SMSC (Centri SMS) funzionano con la tecnica "store-and-forward". Ricevono il messaggio dal mittente, lo salvano e poi tentano di inoltrarne una copia al destinatario con il massimo sforzo (per saperne di più qui).
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Oltre agli ovvi problemi di sicurezza quando si tratta di informazioni sensibili come i codici di reimpostazione della password, questo significa anche che in alcuni casi il messaggio non arriva mai, motivo per cui è ancora necessaria l'opzione "reinvia codice".

 

3. I truffatori possono falsificare l'identità della vostra azienda‍

Vi sarà capitato di ricevere all'improvviso un messaggio SMS il cui mittente è indicato come la vostra banca, l'ufficio postale o la farmacia, nonostante non abbiate salvato i dati di quella società sul vostro telefono. Questo è possibile perché la maggior parte degli operatori di rete mobile supporta l'uso di mittenti alfanumerici come origine degli SMS. Ciò ha un'origine legittima: è conveniente per un'azienda identificarsi quando invia in massa informazioni importanti agli utenti, poiché i clienti potrebbero ignorare un numero di telefono casuale.
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Purtroppo, come spesso accade, questa tecnologia è stata utilizzata da criminali per mascherarsi da azienda e rubare informazioni. Poiché i controlli sono pochi, è possibile ricevere un SMS che afferma di provenire da un mittente senza alcuna associazione reale. Gli aggressori si spacciano per banche e aziende, cercando di indurre gli utenti a seguire un link dannoso o a rispondere con informazioni personali o finanziarie.
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Foto di Rodion Kutsaev su Unsplash

4. Le frodi per lo scambio di SIM aggirano completamente gli SMS 2FA‍

La buona notizia è che la probabilità che un aggressore si introduca nella rete SS7 per trovare le informazioni 2FA è piuttosto bassa. Purtroppo, però, sono in costante aumento i casi di frode con scambio di SIM, un modo più sofisticato per rubare queste informazioni.
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In un attacco di SIM swapping, il truffatore corromperà un dipendente della telco o utilizzerà l'ingegneria sociale per assumere l'identità dell'obiettivo, dicendo che ha perso il telefono e vuole passare a una nuova scheda SIM.
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Ciò significa che tutti i messaggi e le chiamate destinati al numero di telefono dell'obiettivo vengono dirottati verso l'aggressore, che poi attiva rapidamente la sicurezza basata sugli SMS per penetrare nei conti finanziari e reimpostare le password prima che la vittima possa intervenire.

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5. Non è più necessario utilizzare gli SMS per l'autenticazione mobile.

È chiaro che affidarsi ai codici, soprattutto attraverso un metodo poco sicuro come gli SMS, è un errore. Ma altri metodi, come l'autenticazione biometrica e hardware o il download di applicazioni esterne, non sono universali: non si può pretendere che tutti gli utenti li adottino.
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Per fortuna, ora esiste un metodo di autenticazione mobile che offre tutte le comodità degli SMS senza alcun problema di sicurezza o di UX.
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Con una soluzione IDlayr, l'unica cosa che serve all'utente è l'autorizzazione a elaborare il suo numero di telefono. È semplicissimo: l'utente inserisce solo il proprio numero di cellulare e l'app comunica istantaneamente con l'MNO (operatore di rete mobile) per verificare che il numero sia quello collegato a quella SIM. Si tratta di un'autenticazione invisibile e priva di attriti, che sembra una magia per l'utente e che può anche attenuare le frodi legate allo scambio di SIM.