Perché la cybersecurity potrebbe essere il settore tecnologico più caldo nel 2023

di Paul McGuire | 18 gennaio 2023
sicurezza informatica

Il 2022 è stato un anno negativo per i titoli tecnologici in generale, a causa del calo di fiducia degli investitori nei confronti dei grandi marchi tecnologici, ma il futuro è ancora brillante per il settore tecnologico e possiamo aspettarci che la categoria della cybersecurity cresca ulteriormente nel 2023.

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McKinsey Recensione 2022 identifica una serie di megatendenze, alcune delle quali riguardano specificamente la sicurezza informatica. Uno di questi è la continua migrazione verso il cloud, con un numero sempre maggiore di dipendenti che lavorano da remoto. Secondo il rapporto, le grandi aziende aspirano ad avere 60% della loro infrastruttura tecnologica nel cloud entro il 2025, e questo comporta un aumento del rischio di attacchi informatici, dato che un numero maggiore di attività viene svolto online.

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Il secondo è la crescente aspettativa dei consumatori che le aziende proteggano i loro dati. Nel complesso, 53% dei clienti controllano attivamente che un'azienda abbia politiche adeguate, con un aumento a 70% in mercati come l'America Latina.

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Questa tendenza è ancora più marcata nel B2B (business-to-business), dove 52% dei clienti dichiarano che andrebbero altrove se ritenessero che il fornitore non sia all'altezza della protezione dei dati.

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Perché il phishing e il crimine informatico stanno peggiorando?

Secondo le indagini sulle violazioni dei dati di Verizon del 2022 RapportoQuasi il 50% di tutte le violazioni di dati sono state causate da credenziali rubate: un costo diretto enorme per le aziende, visto che i truffatori online continuano a costare alle imprese centinaia di milioni di sterline ogni anno.

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Si tratta anche di un costo indiretto potenzialmente enorme, vista la crisi di reputazione per qualsiasi azienda che si vanta di proteggere i propri clienti.

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Le credenziali condivisibili, come le password o i codici PIN inviati via e-mail o SMS, rappresentano una debolezza fondamentale per la sicurezza: consentono agli attori delle minacce di portare a termine facilmente gli attacchi scalabili e remoti che preferiscono.

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Questa è la vulnerabilità alla base di molte recenti violazioni di aziende come Uber, Medibank, Ronin e Plex. Attacchi come quello a Uber rappresentano anche minacce future: gli aggressori hanno avuto accesso alle e-mail dei dipendenti, il che probabilmente porterà a futuri attacchi di phishing e a tentativi di furto delle credenziali dei dipendenti di Uber, con conseguenze potenzialmente molto gravi.

 

Qual è la risposta?

Nel 2023 il crimine informatico non diminuirà creando processi di login più complicati o assumendo team di cybersecurity più grandi. Ogni volta che si tratta di credenziali condivise, l'uomo può essere indotto a condividerle con l'inganno e l'attore della minaccia può ottenere l'accesso remoto.

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Per proteggersi, le aziende devono sostituire l'uso predefinito di e-mail, password e codici SMS con una tecnologia di login sicura che non si basa su informazioni condivise, come i token FIDO su dispositivo, l'autenticazione basata su SIM e la biometria basata su cloud.

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L'abbandono delle credenziali condivisibili per passare al fattore di possesso fisico e alla sicurezza biometrica previene gli attacchi a distanza e fornisce una risposta a lungo termine a queste minacce continue.

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